
Una guida tecnica al disegno di legge sull’imposta patrimoniale ungherese (vagyonadó), articolo per articolo, con le scelte da fare prima del 31 dicembre 2026 e il percorso di consulenza ITL Group.
In sintesi
Il disegno di legge T/930 introduce dal 2026 un’imposta annuale dell’1% sul patrimonio netto eccedente 1 miliardo di fiorini (1,5% oltre 100 miliardi). La prima base imponibile si determina sui beni posseduti al 31 dicembre 2026; dichiarazione e pagamento sono dovuti entro il 31 agosto 2027.
L’aliquota è semplice, ma l’importo dipende da scelte tecniche: residenza, attribuzione dei beni in famiglia e, soprattutto, metodo di valutazione di immobili e partecipazioni. Molte di queste scelte vanno preparate prima della data di riferimento, e alcune si fanno una sola volta per anno con dichiarazioni congiunte.
ITL Group affianca imprenditori, famiglie, investitori ed expat in tutte le fasi: verifica della posizione, valutazioni, dichiarazione e pianificazione della liquidità.
1. Quadro normativo e iter
Il disegno di legge T/930 «A vagyonadóról» (Sull’imposta patrimoniale) è stato depositato dal Governo in Parlamento il 27 ottobre 2026. Relatore è il Ministro delle Finanze, Kármán András.
Il testo conferma in sostanza la bozza posta in consultazione dal Ministero delle Finanze il 6 ottobre 2026. L’intenzione di introdurre l’imposta era nota dal 14 maggio 2026, data della delibera governativa 47/2026 (V. 14.).
| Parte | Articoli | Contenuto |
|---|---|---|
| Principi e definizioni | 1–5 | Completezza, divieto di doppia considerazione, antielusione, definizioni |
| Soggetti e obbligo d’imposta | 6–12 | Soggetti passivi, base imponibile, attribuzioni, convenzioni, aliquote e crediti |
| Valutazione dei beni | 13–28 | Regole per ogni categoria di bene; trust e fondazioni |
| Procedura | 29–33 | Dichiarazione, pagamento, rateizzazione, controlli, strutture patrimoniali |
| Obblighi informativi | 34 | Dati forniti dalle società ai soci e al NAV |
| Disposizioni finali e transitorie | 35–39 | Entrata in vigore il 15 dicembre 2026, regole per il 2026 |
| Allegato 1 | – | Formula di valutazione delle partecipazioni non quotate |
| Allegato 2 | – | Indicizzazione dei valori immobiliari |
Il testo può ancora cambiare durante l’esame parlamentare. Le modalità di registrazione saranno definite da un decreto del Ministro (art. 37).
2. Soggetti passivi e residenza (artt. 5–7)
Sono soggetti passivi le persone fisiche residenti e non residenti e le «strutture di gestione patrimoniale» residenti e non residenti: trust ungheresi (bizalmi vagyonkezelés), fondazioni private (magánalapítvány) e analoghe strutture estere (art. 6).
| Soggetto | Beni imponibili (art. 7) |
|---|---|
| Residente (persona o struttura) | Tutti i beni, in Ungheria e all’estero |
| Non residente (persona o struttura) | Immobili situati in Ungheria e diritti reali su di essi; quote di società di diritto ungherese; quote di società estere con patrimonio immobiliare ungherese (immobili ungheresi oltre il 75% dell’attivo, anche indirettamente) |
Persona fisica residente (art. 5, punto 3). È residente chi lo è ai fini dell’imposta sul reddito (art. 3, punto 2 della legge Szja) e, in più, il cittadino ungherese con un’altra cittadinanza, anche senza domicilio in Ungheria. Non sono residenti:
- gli stranieri distaccati in Ungheria da un datore di lavoro estero non registrato in Ungheria, per 5 anni dall’inizio del lavoro (per chi è già distaccato, dall’entrata in vigore: art. 38);
- i cittadini ungheresi che al 31 dicembre vivono stabilmente all’estero da almeno 10 anni;
- i cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno di lungo periodo presenti in Ungheria meno di 183 giorni nell’anno.
Strutture residenti. Sono residenti le strutture di diritto ungherese e quelle estere con sede di direzione effettiva in Ungheria. Se un fondatore è residente in Ungheria, la sede di direzione si presume in Ungheria fino a prova contraria; la presunzione vale anche se un beneficiario residente influisce di fatto sulle decisioni. Approvazioni o firme formali all’estero non bastano a superarla.
Cambio di residenza. Se la residenza cessa durante l’anno, l’anno d’imposta va dal 1° gennaio al giorno precedente la cessazione (art. 5, punto 35). Secondo la nostra lettura, in quel caso la base imponibile si determina sul patrimonio a quella data, senza riduzione proporzionale.
3. Base imponibile, aliquote e crediti (artt. 8–12)
L’obbligo sorge una volta l’anno, l’ultimo giorno dell’anno d’imposta, sui beni posseduti in quella data (art. 8). La base imponibile è la parte eccedente 1 miliardo di fiorini della differenza tra il valore calcolato dei beni e i debiti deducibili (art. 9).
Debiti deducibili. Solo debiti esistenti e documentati che derivano da legge, sentenza definitiva, provvedimento amministrativo definitivo o contratto di credito o mutuo redatto per atto pubblico o scrittura privata con piena efficacia probatoria. Per i non residenti, solo i debiti direttamente legati ai beni imponibili. La patrimoniale stessa non è deducibile.
Esclusioni (art. 9, commi 3–5). Sono esclusi i beni personali e gli arredi, tranne:
- opere d’arte, collezioni e gioielli di valore unitario superiore a 3 milioni di fiorini (le collezioni si valutano nel loro insieme);
- veicoli, imbarcazioni e aeromobili di valore superiore a 10 milioni di fiorini.
I beni usati anche solo in parte in un’attività d’impresa o professionale si considerano per l’intero valore, senza soglie.
Aliquote (art. 12, comma 1).
La formula dell’imposta (art. 12, c. 1)
Imposta = 1% × min(B; 100 mld) + 1,5% × max(0; B − 100 mld)
dove B è la base imponibile in fiorini. L’imposta si arrotonda al migliaio di fiorini.
Riduzioni dell’imposta (art. 12, comma 2).
- 50% dei compensi, IVA inclusa, per perizie e valutazioni rese obbligatorie dalla legge, fino a 2 milioni di fiorini l’anno in totale; le valutazioni facoltative non danno diritto al credito;
- imposte locali (sugli immobili e sui terreni, imposta comunale) e tassa automobilistica pagate sui beni dichiarati, e analoghe imposte estere;
- credito per i beni esteri esenti in base a una convenzione che consenta la progressione.
Convenzioni (art. 11). Prevalgono solo se coprono le imposte sul patrimonio. L’esempio della relazione illustrativa: beni ungheresi per 3 miliardi più beni esteri esenti per 2 miliardi danno un’imposta di 40 milioni sul totale, meno 10 milioni attribuibili ai beni esteri, quindi 30 milioni da pagare.
4. Attribuzione dei beni: famiglia e strutture (artt. 4, 10, 28, 33)
La soglia di 1 miliardo spetta a ogni contribuente. Le regole di attribuzione impediscono di moltiplicarla frazionando il patrimonio.
| Situazione | Regola |
|---|---|
| Comproprietà | Ciascuno considera la propria quota del valore del bene intero (art. 10, c. 1) |
| Coniugi | Contribuenti separati. Prima vale la convenzione matrimoniale; in mancanza, i beni intestati a un coniuge vanno a lui solo o divisi a metà, a scelta, con dichiarazioni identiche di entrambi sul modulo NAV entro il 31 agosto. Senza dichiarazioni si divide a metà. I beni personali restano al titolare (art. 10, cc. 2–3) |
| Figli minorenni | I loro beni si sommano al genitore che esercita la responsabilità genitoriale (a metà se è condivisa) e usano la sua soglia. Restano del figlio i beni ereditati o guadagnati da lui (art. 10, cc. 4–5) |
| Figli maggiorenni | Contribuenti autonomi con la propria soglia |
| Società trasparenti (società semplici, partnership) | Beni e debiti si attribuiscono ai soci in proporzione (art. 10, cc. 6–7) |
| Trust e fondazioni | Contribuenti autonomi, separati da fondatore, gestore e beneficiari; ogni bene si valuta come se fosse di una persona fisica (art. 28) |
| Strutture collegate | Stesso fondatore, fondatori parenti o collegati, anche indirettamente: una sola soglia da 1 miliardo, da ripartire con dichiarazioni identiche; in mancanza, in ordine di costituzione (art. 28, cc. 3–6) |
Obblighi delle strutture (art. 33). Le strutture devono:
- registrarsi presso il NAV entro 30 giorni (per quelle già esistenti: entro il 14 gennaio 2027) indicando legge applicabile, sede di direzione effettiva, rappresentanti, tutti i fondatori e quelli collegati ad altre strutture;
- nominare un rappresentante principale e, se nessuno ha domicilio in Ungheria, un domiciliatario;
- tenere la documentazione separata;
- pagare l’imposta con i beni della struttura, mai con i beni personali del gestore.
Antielusione (art. 4)
Dal 14 maggio 2026 il NAV può verificare che ogni operazione sul patrimonio (donazioni, trasferimenti, nuove strutture) sia sorretta da ragioni economiche o personali reali e dimostrabili. Operazioni costruite solo per abbassare la base imponibile non vengono riconosciute.
5. Valutazione delle partecipazioni (artt. 15–18, allegato 1)
Quotate o regolarmente negoziate (art. 15, cc. 1–2). Si usa il prezzo di chiusura dell’ultimo giorno di borsa; se si scosta di oltre il 10% dalla media ponderata per i volumi degli ultimi 180 giorni, vale la media.
Non quotate: formula di legge (allegato 1, I).
Partecipazioni non quotate – formula di legge (allegato 1)
V = (PN + 2 × R) ÷ 3 × quota
R = [(Un + Un-1 + Un-2) ÷ 3] ÷ 0,15
PN è il patrimonio netto dell’ultimo bilancio approvato, U l’utile netto dei tre ultimi esercizi chiusi, R il valore reddituale. Se la media degli utili è negativa, R = 0; se PN è negativo, PN = 0. Vale l’ultimo bilancio disponibile al momento della dichiarazione: per il 31 dicembre 2026 sarà probabilmente il bilancio 2026, se approvato in tempo.
| Fattispecie | Regola |
|---|---|
| PN oltre 500 milioni di HUF | Al PN si aggiungono le riserve occulte: valore di mercato meno valore contabile di immobili, partecipazioni e titoli immobilizzati, al netto delle imposte differite (o del 15% se non stimabili), verificate da un revisore. Il revisore non serve se si usano i valori calcolati secondo la legge |
| Holding | Partecipazioni, titoli, attività finanziarie, liquidità, immobili a uso proprio e crediti verso controllate almeno al 90% dell’attivo: V = PN × quota, senza R. Con bilancio consolidato si usano i dati consolidati, al netto delle minoranze |
| PN fino a 100 milioni di HUF | A scelta, V = PN × quota (art. 15, c. 9) |
| Società di nuova costituzione | R = 0 nell’esercizio di costituzione e nei due successivi, finché PN resta sotto 500 milioni e R non supera il 25% di PN |
| Quota di minoranza (sotto il 50%, diretta e indiretta) | Sconto del 25% (quota dal 33%) o del 30% (sotto il 33%). Le quote dei parenti stretti si sommano |
| Dividendi | Quelli deliberati o pagati dopo la chiusura dell’esercizio riducono il PN |
| Cessione recente | Dopo una cessione a terzi indipendenti di oltre il 10%, il prezzo si può usare per un anno |
| Società estere | Tasso di capitalizzazione specifico per Paese; senza dati sulle riserve occulte serve una valutazione indipendente |
Valutazione indipendente (art. 15, cc. 4–7). È ammessa se mancano i bilanci, se l’attività è cambiata in modo significativo o se la quota ha diritti o vincoli particolari (patti parasociali, limiti alla cessione, opzioni). Requisiti:
- valutatore indipendente dal socio, dalla società e dai loro soci diretti e indiretti;
- fatturato da valutazioni superiore a 250 milioni di HUF in ciascuno degli ultimi tre anni, oppure superiore al 25% del fatturato e ad almeno 50 milioni;
- almeno due metodi tra reddituale, comparativo di mercato e patrimoniale, con pesi e motivazioni.
Obblighi della società (art. 34). Le società ungheresi con PN oltre 500 milioni forniscono a soci e NAV i dati sulle riserve occulte entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio, se almeno un socio lo chiede. Al valutatore forniscono i dati entro 30 giorni dalla richiesta.
Altri casi. Imprese individuali (art. 16), studi professionali, cooperative e altri enti (art. 17), e società estere immobiliari detenute da non residenti (art. 18) hanno regole proprie.
6. Valutazione di immobili e altri beni (artt. 13–14, 19–27)
Ogni valore si riferisce al 31 dicembre; gli importi in valuta si convertono al cambio ufficiale MNB di quel giorno. Per i beni senza una regola specifica vale il valore normale di mercato (art. 13).
Immobili in Ungheria: ordine obbligatorio (artt. 19, 21)
- Valore di transazione degli ultimi 12 mesi tra parti indipendenti, senza modifiche rilevanti dell’immobile (una ristrutturazione che costa almeno il 20% del valore lo è).
- Valore indicizzato di una transazione fino a 10 anni prima: per le abitazioni l’indice dei prezzi MNB (Budapest, città per regione, comuni), per i terreni agricoli i prezzi KSH, per gli altri immobili l’indice annuale KSH; calcolo con lo strumento del NAV.
- Modello di valutazione di massa del NAV per abitazioni, case vacanza, terreni edificabili e terreni agricoli senza fabbricati. Se i dati inseriti sono corretti, il NAV non può contestare il valore (art. 31, c. 4).
- Perizia di un esperto indipendente iscritto nell’elenco del NAV.
La perizia si può scegliere al posto dei punti 2 e 3; al posto del punto 1 solo in via eccezionale. Uno scostamento superiore al 20% va motivato in dettaglio.
Immobili di pregio (valore pari o superiore a 500 milioni di HUF). Solo un perito giudiziario iscritto per le valutazioni immobiliari, con almeno due metodi tra comparativo, reddituale e del costo, con pesi motivati (art. 23).
Tutela del contribuente (art. 31, cc. 2–3)
Se la perizia rispetta i requisiti di legge e il contribuente ha fornito informazioni complete e veritiere, un valore più alto stabilito poi dal NAV non comporta sanzioni né interessi di mora; resta dovuta solo la differenza d’imposta. Il perito che sottovaluta oltre il 30% rischia una multa e, dopo tre multe in un anno, la cancellazione dall’elenco.
Immobili all’estero (art. 20)
Prezzo d’acquisto (o valore stabilito dall’autorità locale) più migliorie, rivalutato ogni anno del 3% oppure con l’indice ufficiale dei prezzi del Paese, a scelta. In mancanza di dati si usano il valore ufficiale estero (catastale o fiscale) e poi una perizia. Una perizia volontaria è ammessa solo se dimostra un valore inferiore.
Altri beni
| Bene | Valore |
|---|---|
| Conti e contanti | Saldo al 31 dicembre, valore nominale |
| Obbligazioni quotate | Media dei prezzi di chiusura degli ultimi 20 giorni di borsa |
| Fondi | Valore della quota (NAV) al 31 dicembre |
| Crediti | Capitale residuo; esclusa la parte inesigibile |
| Assicurazioni vita | Valore di riscatto, in capo al contraente (le assicurazioni pensionistiche in capo all’assicurato) |
| Cripto-attività | Quantità × prezzo di chiusura su una piattaforma con scambi regolari |
| Metalli preziosi da investimento | Contenuto di metallo fino × prezzo di riferimento internazionale |
| Beni mobili (auto, imbarcazioni, arte) | Prezzo d’acquisto degli ultimi 12 mesi, poi prezzi di beni comparabili, poi valore assicurato di mercato; oppure perizia |
| Usufrutto e diritti d’uso | Regole della legge sulle imposte di registro (Itv. art. 72); il proprietario deduce il valore del diritto |
| Opzioni | Il maggiore tra valore di mercato e valore intrinseco; escluse quelle legate a prestazioni future e non esercitabili |
7. Adempimenti, controlli e rateizzazione (artt. 29–34, 38–39)
Dichiarazione (art. 29). L’imposta si autoliquida, si dichiara e si paga entro il 31 agosto dell’anno successivo, solo in via telematica. La dichiarazione è dovuta solo se c’è imposta da pagare. Per ogni bene vanno indicati:
- descrizione, titolo e data d’acquisto, dati identificativi e quota posseduta;
- metodo di valutazione usato, dati essenziali e valore calcolato;
- per i debiti, titolo e importo, e il bene collegato quando richiesto.
La documentazione va conservata fino alla prescrizione. I non residenti senza codice fiscale ungherese devono prima registrarsi. Nella dichiarazione si può destinare il 5% dell’imposta al Fondo nazionale di cooperazione (art. 35).
Successioni (art. 29, cc. 2–5). Se il contribuente muore dopo il sorgere dell’obbligo, l’imposta è accertata d’ufficio dal NAV. I beni ereditati non ancora consegnati alla data di riferimento si dichiarano entro otto mesi dal provvedimento definitivo di consegna dell’eredità.
Controlli (artt. 31–32). Il NAV incrocia i dati dichiarati con i propri archivi. In caso di discrepanze che riducono la base imponibile chiede chiarimenti entro 15 giorni (prorogabili una volta di 15). Avvia una verifica se il contribuente non risponde, o se la discrepanza resta e vale almeno 500 milioni di fiorini. Se dimostra che un prezzo di transazione è stato fissato basso per eludere l’imposta, usa il valore di mercato.
Rateizzazione (art. 30)
Su domanda, il NAV può concedere dilazione o rate per 12 mesi, fino a 24 nei casi eccezionali (in particolare casa di abitazione o partecipazioni), se il pagamento in un’unica soluzione pesa in modo sproporzionato sulla liquidità. Nella valutazione conta se almeno il 50% del patrimonio è composto da beni che non generano liquidità. La rateizzazione automatica è esclusa.
Scadenzario
| Data | Adempimento | Riferimento |
|---|---|---|
| 15 dicembre 2026 | Entrata in vigore | art. 36 |
| 31 dicembre 2026 | Data di riferimento: si considerano i beni posseduti in questo giorno | art. 8 |
| 14 gennaio 2027 | Registrazione presso il NAV di trust e fondazioni già esistenti | art. 39, c. 3 |
| 1° agosto 2027 | Dati sulle riserve occulte per le società con esercizio non coincidente con l’anno solare | art. 38, c. 2 |
| 31 agosto 2027 | Dichiarazione e pagamento; dichiarazioni congiunte dei coniugi e ripartizione della soglia tra strutture collegate | artt. 29, 10, 28 |
Per il solo 2026, l’anno d’imposta va dal 15 al 31 dicembre; per le obbligazioni si può usare la media dei prezzi da quella data invece della media dei 20 giorni (art. 39).
8. I profili più esposti
In base alla nostra esperienza con clienti italiani e internazionali in Ungheria, questi sono i casi che richiedono un’analisi prima del 31 dicembre 2026.
| Profilo | Punti critici | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Imprenditore con società di famiglia | Formula dell’allegato 1, riserve occulte sopra 500 milioni di PN, status di holding, bilancio 2026 | Valore della quota con e senza riserve occulte, sconto di minoranza, dividendi deliberati, tempi di approvazione del bilancio |
| Famiglia con patrimonio intestato a più persone | Coniugi, figli minorenni, beni comuni | Convenzione matrimoniale, dichiarazioni congiunte, beni dei minori, documentazione delle donazioni dal 14 maggio 2026 |
| Trust e fondazioni private | Residenza della struttura, strutture collegate, registrazione | Sede di direzione effettiva, ripartizione della soglia, registrazione entro il 14 gennaio 2027, liquidità della struttura |
| Investitore immobiliare | Ordine dei metodi, immobili di pregio, debiti deducibili | Modello del NAV o perizia, immobili da 500 milioni in su, mutui documentati come richiede la legge |
| Doppia cittadinanza e residenti all’estero | Residenza estesa ai doppi cittadini | Anni di vita all’estero, beni esteri, convenzione con il Paese di residenza |
| Expat e manager distaccati | Eccezione dei 5 anni, cambio di residenza durante l’anno | Tipo di contratto (distacco o assunzione locale), data di scadenza dei 5 anni, data di partenza |
| Non residenti con beni in Ungheria | Base limitata, debiti deducibili solo se collegati | Immobili e società ungheresi, società estere con immobili ungheresi |
In tutti i casi conta la liquidità. Come ricorda Alessandro Farina, Managing Director di ITL Group, il punto non è l’aliquota ma la sostenibilità dell’imposta per chi ha il patrimonio in beni che non generano contanti. Con 5 miliardi di fiorini di patrimonio netto si pagano 40 milioni l’anno (circa 110.000 euro), ogni anno.
9. Il servizio ITL Group
ITL Group offre un percorso completo sulla patrimoniale, svolto da un unico team che riunisce le competenze fiscali, immobiliari e di valutazione aziendale.
Il percorso ITL Group in 5 passi
Check-up preliminare (entro dicembre 2026)
- inventario di beni e debiti al 31 dicembre 2026
- verifica della residenza del cliente e delle sue strutture patrimoniali
- stima dell’imposta e del fabbisogno di liquidità
Valutazioni
- ITL Real Estate: immobili secondo l’ordine di legge, confronto con il modello del NAV, perizie per gli immobili di pregio
- ITL Consulting: partecipazioni con la formula dell’allegato 1, riserve occulte, status di holding, sconti di minoranza
Scelte consentite dalla legge
- metodo di valutazione più adatto per ogni bene
- dichiarazioni congiunte dei coniugi e ripartizione della soglia tra strutture collegate
- documentazione dei debiti deducibili e delle ragioni delle operazioni fatte dal 14 maggio 2026
Adempimenti con ITL Tax Advisor
- registrazione di trust e fondazioni entro il 14 gennaio 2027
- dichiarazione e pagamento entro il 31 agosto 2027
- eventuale domanda di rateizzazione
Aggiornamento annuale: l’imposta si ripete ogni 31 dicembre, e con essa la verifica di valori e scelte.
Prenota un check-up
Scriva ad Alessandro Farina, Managing Director, a a.farina@itlgroup.hu, oppure chiami il (+36 1) 269 5679. Maggiori informazioni su www.itlgroup.hu.
Fonte: disegno di legge T/930 «A vagyonadóról», depositato il 27 ottobre 2026 (testo ufficiale). Il testo può cambiare durante l’esame parlamentare. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza personalizzata.


